Cardo e decumano

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La struttura del cardo e del decumano, strade tra loro ortogonali e con orientamento est-ovest (decumano) e nord-sud (cardo), è tipica delle antiche città romane e si ritrova ancora oggi in moderne città fondate proprio dai Romani come ad esempio Torino e Aosta.
Questo schema semplice e immediato è stato il punto di partenza per concepire il sito expo, un reticolo di vie perpendicolari che confluiscono nel cardo e nel decumano che, incrociandosi a loro volta, danno origine a piazza Italia, luogo simbolico in cui il nostro paese incontra e dialoga con tutti gli altri stati partecipanti.
A ciascuna estremità delle due strade principali troviamo luoghi di interesse: la Lake Arena e L’open air Theatre per il cardo, la Collina mediterranea e l’Expo center per il decumano.

 

Questa organizzazione del sito, oltre a citare la nostra antica cultura famosa in tutto il mondo, aiuta il visitatore ad orientarsi meglio all’interno dell’area

 

DECUMANO
Si sviluppa longitudinalmente per una lunghezza di un chilometro e mezzo e una larghezza di 35 metri. Su di esso si affacciano i padiglioni dei 60 paesi che hanno un proprio spazio e anche i cluster tematici che ospitano tutti gli altri stati partecipanti raggruppati in aree tematiche. Coperto da una tensostruttura, è il viale che guida i visitatori all’interno dell’esposizione.

 

CARDO
Ha una lunghezza di 350 metri lungo i quali viene raccontata l’Italia e la sua proposta espositiva. Il compito del cardo è di mettere in relazione i luoghi più importanti e simbolici di Expo: La Lake Arena con al centro l’Albero della vita, Palazzo Italia e l’Open air theatre. Percorrendo questa strada il visitatore conoscerà le nostre tradizioni legate all’alimentazione e i prodotti italiani che meglio rappresentano la nostra cultura alimentare.

 

PIAZZA ITALIA
L’incrocio tra Cardo e Decumano, disegna quella che è piazza Italia, un luogo di incontro e dialogo su una superficie di oltre 4000 mq. Agli angoli della piazza verranno collocate delle sculture tecnologiche disegnate da Daniel Libeskind su commissione di Siemens che si occuperà della parte tecnologica. Alte 10 metri e con sembianze d’albero, queste installazioni saranno il cuore dell’offerta tecnologica di expo fungendo da interfaccia interattiva.

 

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