Distilleria di gin Bombay Sapphire – Inghilterra

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Lo studio Heatherwick si è occupato del recupero e rinnovo della distilleria di gin Bombay Sapphire nel sud dell’Inghilterra. Questo pezzo di terra ha una storia lunga e travagliata. Su di esso, prima che venisse attivata la distilleria, era presente un mulino che sfruttava le acque del fiume Test per la sua produzione. Nel 1718 il terreno viene acquistato dall’imprenditore Henry Portal che vi installa una fabbrica di carta per banconote. Nei secoli successivi vengono costruiti diversi edifici industriali, alcuni dei quali oggi sottoposti a vincolo in quanto storici. Il fiume Test, nel corso delle varie trasformazioni, viene prima ridotto e poi interrato, scomparendo in condotte di cemento. Partendo da questa situazione, il progetto ha voluto riqualificare gli edifici storici e ridare importanza al fiume Test, facendolo scorrere nuovamente a cielo aperto, quale elemento di unione del rinnovato tessuto urbano. Gli edifici di più moderna costruzione sono stati abbattuti, e lo spazio è stato organizzato intorno ad una piazza centrale.
Grande importanza è stata data alla produzione di gin, il cui processo di distallazione segue una ricetta ideata nel 1761 attraverso l’infusione del gin nei vapori di dieci erbe e spezie sia tropicali che mediterranee. Da qui l’idea di coltivare in loco le erbe necessarie tramite serre in vetro che uccupano il cortile centrale, intrecciando gli edifici esistenti.

Queste serre sfruttano l’eccesso di calore derivato dal ciclo di distillazione per ricreare il microclima adatto a un centinaio di specie di piante e di erbe che forniscono l’ecosistema necessario alla crescita delle spezie. Le strutture hanno una forma molto complessa e sono formate da più di diecimila componenti realizzati su misura. La loro presenza scenica lascia i visitatori a bocca aperta ed è il vero landmark di tutto il progetto.

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