La partenza di Expo – Spettacolo assicurato ma attenzione ai prezzi

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Dopo mille polemiche, ritardi e sprint finali, l’Expo di Milano vede finalmente la luce. L’inaugurazione è stata fatta in grande stile con un anticipo d’eccezione, il concerto di Andrea Bocelli, e una chiusura spettacolare grazie alle frecce tricolore che ci hanno regalato una forte emozione.

 

Impossibile dimenticare poi l’inno d’Italia, ribattezzato per l’occasione in Inno alla Vita, grazie alla commovente modifica del coro dei Piccoli cantori di Milano che hanno concluso con “Siam pronti alla Vita l’Italia chiamò“.

 

Moltissimi i volti noti che hanno ascoltato le parole del commissario Giuseppe Sala, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente del consiglio Matteo Renzi. L’ospite d’eccezione, in collegamento dal Vaticano, è stato Papa Francesco, che ha dato la sua benedizione ad un Expo dal tema a lui molto caro.

 

Le nostre impressioni sono state da subito molto positive. Abbandonate le polemiche sui ritardi (i padiglioni chiusi erano solo 3 tra cui quello del Nepal), abbiamo avuto un assaggio di quello che l’esposizione propone visitando il padiglione Zero. Molto belli sia gli esterni che gli interni, dove un susseguirsi di installazioni e video raccontano il tema della nutrizione, dettando così le linee guida agli stati partecipanti.

 

 

La visita è continuata con il padiglione della Corea. L’architettura piuttosto ingombrante e goffa, cela un percorso narrativo tra i migliori di Expo 2015. L’atmosfera è quella di un museo d’arte contemporanea europeo, con grandi sale bianche in cui sono protagoniste le opere narranti. Molto bello lo spettacolo “Simphony of food” in cui due robot sembrano danzare a ritmo di musica.

 

 

Non tutti i padiglioni hanno centrato il tema, un esempio è quello del Vietnam che somiglia più ad un elegante mercato di artigianato locale con l’esposizione di vasi e la vendita di cappelli e scarpe vietnamiti. Contenuti un po’ poveri che vanificano la bellezza architettonica del padiglione.

 

 

Che dire poi dell’albero della vita? Iconico simbolo di Expo, che rimarrà alla città di Milano e nel cuore di tutti i visitatori. Imperdibile lo spettacolo finale delle 21.00 quando il sole è ormai tramontato e i giochi di musica e luci regalano suggestive visioni lasciando gli spettatori a bocca aperta.

 

 

Una piccola considerazione va doverosamente fatta sui prezzi del cibo. Come è ovvio c’è una vasta offerta di ristoranti per tutte le tasche: dal padiglione di Mac donald con i prezzi concorrenziali a cui tutti sono abituati, passando dalle non proprio economiche (e di sicuro poco sfamanti) crocchette spagnole (3 pezzi per 9 €), fino ad arrivare alla cucina degli chef stellati. Il tema di Expo lascia ovviamente spazio alle interpretazioni, ma è chiaro che verte sulla riflessione riguardante il cibo per il pianeta che deve essere accessibile da tutta la popolazione mondiale, non solo in termini di quantità ma anche di prezzo. Un paradosso quindi che una bottiglia d’acqua da supermercato arrivi a costare 5 euro. Confidiamo nella bontà del tema del nostro Expo e speriamo che i prezzi subiscano delle modifiche per assicurare un’esperienza alla portati di tutti.

Vi lasciamo con le foto di alcuni padiglioni.

 

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