Milano città d’acqua – La mostra a palazzo Morando

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Scegliete un giorno e segnatelo sul calendario: dal 12 novembre al 14 febbraio è in mostra una Milano come non l’avete mai vista. E purtroppo come non la rivedremo mai. Spirale di idee insieme all’Associazione Riaprire i Navigli, ha infatti organizzato questa mostra che illustra il rapporto tra Milano e l’acqua, un rapporto spesso difficile ma indissolubile. Le fotografie mostrano Milano com’era prima che i navigli e le molte rogge che attraversavano la città venissero chiuse, interrate sotto le strade per far posto alla viabilità automobilista e all’espansione immobiliare.

 

A partire dagli anni 30 del ‘900 in nome del progresso e a causa di problemi igienici, si programmò la chiusura dei navigli che si protrasse fino agli anni 60. Questa folle decisione ha trasformato interi quartieri causando anche i noti problemi del Seveso, il fiume che scorre sotto la parte nord della città e che spesso allaga tutta la zona durante piogge di straordinaria intensità.

 

Una mostra per riscoprire una Milano romantica, fatta di ponti, canali, fiumi e mulini. Ma anche di porti e laghetti artificiali, di tranquille chiese che si specchiavano in corsi d’acqua e donne che vi lavavano i panni. Di tutto quel patrimonio, oggi sopravvivono solo poche testimonianze tra cui ricordiamo, oltre ai noti navigli Grande e Pavese, anche il naviglio della Martesana, la roggia Boniforti e il ponte delle sirene oggi trasferito al parco Sempione. Recentmente, grazie alla riqualificazione della Darsena, è stato riaperto un piccolo tratto del Ticinello, canale che faceva defluire le acque della Darsena, portando alla luce un ponte del 1400. E chissà quali altri tesori, sepolti sotto strade trafficate, riscopriremo nei prossimi mesi quando comincerà la riapertura delle due conche, quella di Varenna e quella dell’incoronata.

 

Dal 12 Novembre al 14 Febbraio
da martedì a domenica, 10-19 | giov. 10-22.30
Palazzo Morando, Via Sant’Andrea, 6

 

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